Il Conto Termico 3.0 consente agli investitori di trasformare gli interventi di riqualificazione degli impianti di riscaldamento in progetti di decarbonizzazione parzialmente finanziati e in grado di migliorare i rendimenti. Questa guida spiega come accedere agli incentivi e massimizzarne il valore.
Informazioni chiave
- Gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
- Incentivi per migliorare l’efficienza energetica dell’involucro, per la sostituzione di impianti di riscaldamento e l’installazione di impianti ad energia rinnovabile
- 1 miliardo di euro destinato alle imprese
- Finanziamento basato sulle prestazioni
- Incentivi diretti in conto capitale pari al 25–45% (in alternativa ai crediti d’imposta)
- Piattaforma digitale per le domande attiva da febbraio 2026
Per gli investitori, questo significa trasformare interventi di riscaldamento ad alto capex in progetti di decarbonizzazione strutturati e parzialmente finanziati.
Perché è importante
Il Conto Termico 3.0 trasforma la decarbonizzazione in una strategia di riqualificazione finanziariamente sostenibile.
Per i progetti ammissibili può:
- Coprire circa il 25–45% dei costi (con premialità fino a ~65%)
- Ridurre il capex iniziale e aumentare i rendimenti
- Accorciare i tempi di ritorno dell’investimento
- Supportare la conformità alle normative UE e nazionali
- Accelerare la dismissione degli impianti a combustibili fossili
È particolarmente rilevante per asset con caldaie obsolete o con strategie di riposizionamento pianificate.
Quali progetti sono ammissibili
Se stai pianificando uno dei seguenti interventi nel 2026–2027, potresti avere accesso agli incentivi.
Titolo II
Titolo III
Requisiti del progetto
- Finanziamento basato sulle prestazioni
- APE obbligatorio pre e post intervento
- ≥10% di riduzione del fabbisogno di energia primaria (solo per interventi Titolo II)
- ≥20% di riduzione in caso di interventi combinati (solo per interventi Titolo II)
- Audit energetico obbligatorio se l’impianto di riscaldamento supera i 200 kW o in caso di intervento sull’intero edificio
- Fino al 50% dei costi ammissibili per l’audit può essere rimborsato (entro i massimali previsti)
Chi dovrebbe attivarsi ora?
Proprietari e investitori con immobili dotati di caldaie a gas, portafogli orientati a interventi ESG o edifici prossimi alla sostituzione delle caldaie dovrebbero attivarsi fin da ora.
È inoltre altamente rilevante per fondi che stanno pianificando operazioni di rifinanziamento o strategie di riposizionamento, nonché per investitori core+ e value-add che intendono integrare la decarbonizzazione migliorando al contempo la performance degli asset.
Come può supportarti GreenGen
GreenGen integra il Conto Termico 3.0 in:
- Pianificazione del capex
- Roadmap di decarbonizzazione
- Audit energetici e coordinamento APE
- Analisi finanziaria e modellazione degli incentivi
- Gestione della pratica di accesso agli incentivi
Prossimi passi
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